Da anni sulle coste italiane si riversano i barconi di povera gente in cerca di speranza. Ormai non fanno più notizia e quasi si dimentica che sono esseri umani in pericolo, persone dal passato difficile che non meritano il disprezzo o l?indifferenza che trovano al loro arrivo. Come Gianni Amelio in Lamerica dieci anni fa, Giordana ha il grande merito di raccontare ancora un dramma che sembra non avere mai fine. Sandro è un ragazzino della provincia bresciana, il padre uno di quelli col Cayenne, che ?si sono fatti il culo per arrivare dove sono?. Il soldi e la buona volontà non sono sufficienti a cambiare il destino dei due giovani profughi Rumeni amici di Sandro. Dai discorsi delle signore anziane in autobus il piccolo ?gnaro? si rende conto di quanto siano radicati l?ottusità e il pregiudizio. Tanta gente sembra avere o la memoria troppo corta o una memoria ?di comodo?. Non erano i nostri padri quelli che non molti anni fa si imbarcavano con la valigia di cartone ? L?epilogo nella triste stanza con videocamera della piccola Rumena dimostra tutto lo squallore si nasconde nel nostro mondo moderno, dietro le mura di periferia lo sfruttamento per produrre il porno on line.
Il film verte soprattutto sulle figure del ragazzino e della sua famiglia, purtroppo manca di approfondire meglio il punto di vista dell?immigrato. Comunque Giordana dimostra ancora tanta bravura. Complimenti al giovanissimo interprete protagonista, invece Alessio Boni deludente e improbabile, più che il padre, sembra un fratellino maggiore.
Nella Londra dei primi anni ’50 una piccola donna operosa si adopera in mille faccende per sostenere la propria umile famiglia ed aiutare chi le sta vicino. Le scene di vita quotidiana, il rito del te, scenografie e fotografia accurate riscaldano e colorano un’atmosfera che suscita quasi nostalgia anche a chi quegli anni non li ha mai vissuti. Nonostante l’età ed il duro lavoro a Vera non manca mai il sorriso, il suo tenero ottimismo sembra anche contagiare chi le sta attorno. Di nascosto e ingenuamente, si preoccupa anche di “aiutare” le giovani donne che si mettono nei guai. Un incidente porta il suo segreto a galla e la povera vita di lei e dei suoi famigliari precipitano. Paradossalmente la polizia sembra più comprensiva della gente comune. Pregiudizio e ottusità inevitabilmente condannano chi trasgredisce una morale spesso falsa ed acquisita. La liberta di coscienza è un tema così difficile ed importante per cui chi ama veramente la vita ha il diritto e dovere di lottare ieri, oggi e sempre.
Indiscutibile il talento dell’autore nell’affrontare con tocco così delicato tale argomento. Meritato il premio a Venezia.
La trasposizione su film del famosissimo best seller di Dan Brown, nelle mani del navigato Ron Howard, riesce a non sfigurare. Un compito arduo: mille pagine di complotti segreti, enigmi, colpi di scena, Leonardi, templari, Maddalene, Graal, Opus Dei da riassumere in due ore di pellicola. Per forza si doveva un semplificare e calcare sull?acceleratore. I lettori del libro possono dilettarsi a comparare le immagini cinematografiche con la propria fantasia. Ora anche a chi non l?ha letto può venire la curiosità di approfondire tutto quello che il Cattolicesimo non professa sulle proprie origini e sulla figura dell?Uomo che più di ogni altro ha influenzato la storia della nostra civiltà. Quello che ci raccontavano a ?dottrina? non è tutta la verità. Di tali argomenti c?e sempre stata un sacco di letteratura, allora perchè tanto successo per sto libro? Brown ha avuto la bella trovata di costruire tra fantasia e mito un thriller dei giorni nostri per il grande pubblico. Non un capolavoro ma onesto intrattenimento.
Tale smalto in un film di genere non si vedeva da tempo. Billy Costigan ha un passato difficile, poco da perdere e la voglia di riscattarsi, la polizia gli da una possibilità costringendolo a fare i conti con lo squallido ambiente in cui è cresciuto. Non sarà facile. Colin Sullivan è un giovane brillante e dal un futuro promettente, sembra andargli tutto bene come se il mondo fosse fatto per premiare chi in fondo non se lo merita. Il film si snoda attraverso il confronto ed il conflitto tra i due modelli in uno sfondo di sangue e violenza.
Di Caprio, forse nei panni più difficili da vestire, ci offre un?interpretazione dallo spessore inaspettato, veramente da grande attore. Jack Nicolson è un sempre mito. Matt Demon se la cava egregiamente. Sono da notare anche Mark Wahlberg e Alec Baldwin. Le due ore e mezza volano. Scorsese torna ad essere un maestro, stavolta un premio se lo merita davvero.
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