Byambasuren Davaa, germania/mongolia 2005
Questo film ha la magia di farci assaporare un bellissimo pezzetto di autentico oriente. La storia del cane è solo un pretesto per ammirare l?incanto della vita quotidiana della famiglia Batchuluun in simbiosi con la natura, la profonda semplicità e saggezza del culto Buddista, la legge eterna di vita, morte e rinascita, il dono prezioso di esistere come esseri umani, la preghiera di gratitudine per l?infinita generosità della Terra.
Quel camioncino che invita a recarsi alle urne viaggia lontano mille anni luce da un bellissimo mondo che va scomparendo. Musica e fotografia splendide.
Dove vuole andare questo cinema americano che pretende di essere impegnato offrendo tali prodotti strampalati? Ma perchè mai uno che fa perdere un miliardo di dollari dovrebbe deprimersi e suicidarsi? Che dovrebbero fare allora Tronchetti Povera, Cimoli, e Colaninno ? Magari avessi io la facoltà di perdere una tale cifra! Agganciare un coltello alla ciclette per suicidarsi farebbe ridere? Dove sono tutto il dolore e la sofferenza che naturalmente provoca nei suoi cari la morte di un uomo? In uno show con trionfo finale di mammina, donna ritrovata che balla il tip tap? Del buono si può trovare solo nel personaggio della giovane Claire (Kirsten Dunst) l’unica che riesce a suscitare reale simpatia e a dare un po’ di senso ad una pellicola alquanto sconnessa. Cinema sopravvalutato.
Aguirre aspira ad un nuovo grande impero. El Dorado è la chimera del potere. L?Uomo fa presto a mettersi in bocca il nome di Dio per portare la morte nel suo verbo seguendo un delirante sogno perverso e autodistruttivo.
Come quei Conquistadores allora, ancora oggi l?Occidente si illude di essere portatore di civiltà e giustizia quando nel suo grembo, quasi senza averne coscienza, nascono e maturano le brame più grette e meschine.
Herzog inventa il cinema ?visionario?. Apocalypse Now arriverà dopo. L?interpretazione di Klaus Kinski diventa leggenda.
Zorba è un uomo autentico, coraggioso e folle, Basil timido ed introverso come due opposti che si attraggono. Zorba è uno che non si arrende mai, <>. La morte infatti segna pesantemente la storia dei due, la forza di Zorba non può sopperire alla vigliaccheria del giovane scrittore che non sa reagire di fronte all’aggressione della propria amata. Il progetto minerario dei due finisce in una fragorosa catastrofe, ma il padrone imparerà a ridere e chiedere al suo fedele servitore di insegnargli finalmente a ballare. Una colonna sonora intramontabile ed un immenso Antony Queen bastano a rendere questa pellicola, magari non all’altezza del romanzo, un esempio di grande cinema.
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