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Water

Deepa Mehta, India 2005

Tradizionalmente i matrimoni degli indu vengono combinati dai genitori fin dall’infazia, lo sposo puo essere anche molto piu anziano della sposa considerata “proprieta” del congiunto. Le vedove non possono risposarsi e vengono forzate ad una vita di segregazione e rinuncia.
India 1938, la piccola Chuya, sposa e vedova ancora in tenerissima età viene abbandonata dalla famiglia e costretta a vivere in una povera casa adibita ad ospizio per donne giovani e meno giovani nelle medesime condizioni.
Un giovane bramino sostenitore del movimento di Gandhi contro le discriminazioni offre speranza alla bella Kalyani ma Un destino beffardo ed ingrato pone fine al loro sogno d’amore. Chuya sembra condannata alla stessa sorte ma fortunatamente viene salvata da una fedele compagna piu anziana e caricata sul treno del Mahatma. Una luce di speranza per il popolo Indiano.
L’enfasi sul melodramma non impedisce di assaporare intensamente il fascino di una terra piena di contraddizioni. All’intensa e profonda spiritualità indiana fa da contraltare un sistema sociale pieno di sopprusi e discriminazioni in nome della tradizione.
Gli ostacoli incontrati nella realizzazione e distribuzione di questo film la dicono lunga su quanto pesante sia ancora

oggi l’integralismo Hindu.

  1. In fondo alla palude
    28 Febbraio 2007 a 17:32 | #1

    Bel film. Gli integralismi sono sempre pericolosi e contraddittori.
    Un saluto.

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