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Dancer in the dark

Lars von Trier, Danimarca 2000

Le qualità estetiche della film sono indiscutibili ma Lars ci da giù pesante. Se in ?Tutti assieme appassionatamente? (The sound of music) l?Amore trionfa, qui un sentimento al limite della follia si consuma nel dolore e nell?ingiustizia. Il tragico musical assume progressivamente i tratti di una cruda denuncia sulla devianza del sistema giudiziario e l?abuso della pena di morte. Impossibile non finire il film angosciati. Purtroppo la provocazione del regista sembra quasi assumere un sapore ambiguo quasi a sfiorare il limite di un sottile e discutibile compiacimento perverso. Qualche coreografia prolissa. Egregia l?interpretazione di Bjork.

  1. 14 Settembre 2007 a 2:55 | #1

    Che von Trier sia perverso è scontato. Rimane però un gran film che la parola da digitare che compare qui sotto suggerisce abbastanza bene: “patire”.

    Un saluto!

    P.S. Peter Stormare come al solito recita come pochi: in questo caso è quasi invisibile.

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